vendredi 9 décembre 2011

26 novembre – La legna di olivo – Orvieto

Sono entrata nell negozio di legna di olivo, stanchissima, cercando qualche cosa, non so che cosa... Ho trovato un uomo solo, un uomo sano, forse, un uomo che lavora la legna di olivo in fondo ad un laboratorio polveroso. Abiamo parlato un po.
Mi ha deto : «  Sei portata per le lingue. » Mi ha fatto piacere.

L'ho seguito in fondo del suo laboratorio polveroso. Gentilmente, mi ha spiegato come la luce si riflecta di meno sulla legna quando si fa alcuni strati di vernice.

Nel angolo del locale, mi aspettava un bastone di marcia, un bastone per un uomo saggio, il bastone di Nando. Un bastone splendido, robusto, per 15 euro.
« Voglio fare una cosa carina per te. »
Ha cambiato il cordoncino di tessuto per un braccialetto di cuoio.
« È molto più bello cosi. »

« Mi ha piaciuto di conocerte. »

Ho avuto voglia di restare in questo laboratorio. Ho avuto voglia di sedermi vicino a questo uomo solo e tranquillo, per sentire, forse, delle verità su questo mondo. Ho preferito partire questa volta, perché ero stancha di credere alla magia, di credere al destino.

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