- Ma perché non poso essere felice, io? Non mi capisci, quello, su?
- E tu? Che ti fa essere felice? Momenti, cose…
- Io sono felice quando vedo la lattuga crescere. Quando vedo l’aglio crescere.
- Anche io.
- Io sono felice quando gli altri sono felici. Io cucino per i altri; non mi frega niente di mangiare bene. Me mangio una piadina e sto bene. Ma che fai quando fai tutto per rendere la gente felice e non funziona?
- …
- Devi essere felice. Devi approfittare. E tropo breve, questa vita. Devi prendere tutto quello che viene perché non sai quando torna. Prendi tutto. Prendi tutte le belle cose.
- Mh…
- Ma tu sei natta felice…
- … Ma come mai?
- Ti metti un vecchio gilè di lana e sei felice.
Siamo il 22 novembre 2011. Sono le nove e mezza de la serata.
- Io avevo solo voglia di guardare il calcio e adesso non c’è al T.V. Devo andare al bar.
- Ma vai! Vai al bar…
Ha preso il piato con i scheletri degli alici:
- Lo dai al gatto domani, va bene?
- Si.
Prima di chiudere la porta ha lasciato a suo figlio:
- Vale! Gli spaghetti che rimestano, gli dai al cane, mh?
- SIII.
Lo ho donato due baci. L'ho abbracciato.
- Dorme bene domani.
E poi se ne è andato. Se ne è andato solo.
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