Sono sopravissuta al volo fino a Roma, all’autobus fino alla stazione di treno di Roma ed al treno fino a Chiusi.
A Chiusi, all’uscita del treno, Nando mi aspettava. Mi aspettava con, sul viso, una nuvola di stanchezza, una nuvola di tristezza, forse…
Nella machina, sulla strada che mi portava a Perugia, ho curato il mio cuore ferito mangiando una focaccia con prosciutto crudo e rucola. Poi Nando mi ha offerto i miei primi Baci Perugini, i famosi Baci Perugini.
UN BACIO
« Come ti vidi m’innamorai. E tu sorridi perché lo sai. » A. Boito
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